REALIZZAZIONE DI SISTEMI PRODUTTIVI SOSTENIBILI

La coltivazione tradizionale della canapa da fibra è praticamente scomparsa in tutti i Paesi Industrializzati e solo in alcune nazioni Asiatiche e dell'Europa dell'Est sono ad oggi coltivate modeste superfici, grazie al bassissimo costo della manodopera agricola. In Europa poche migliaia di ettari di canapa sono coltivati con destinazioni merceologiche diversificate, in prevalenza per produzione cartaria, come lettiera per animali, per bioedilizia, per la commercializzazione e trasformazione dei semi oleosi. Oggi la canapa e le altre colture da fibra rappresentano in Europa solo una produzione di nicchia.Per rilanciare la coltivazione della canapa e di altre colture da fibra, Gruppo Fibranova ha studiato sistemi produttivi sostenibili, rispettosi dell'ambiente e organizzati in modo che siano gli stessi agricoltori a realizzare la prima trasformazione ed a trarne profitto.Raccolta meccanizzata, decorticazione e macerazione industriale delle fibre, questi processi sono stati rivisti e adeguati alla realtà produttiva attuale.


Produzione e commercializzazione delle sementi

L'agricoltore interessato alla coltivazione della canapa deve poter disporre della varietà adatta al suo ambiente ed alla destinazione produttiva prescelta nei tempi adeguati per la realizzazione della semina. Ad oggi questa condizione è disattesa per la difficoltà di reperimento delle sementi e per la scarsa disponibilità di genotipi adatti ai nostri ambienti. Gruppo Fibranova è impegnato nella moltiplicazione e commercializzazione di sementi di provenienza estera e nazionale al fine di assicurarne un approvvigionamento sicuro.Obiettivo primario del Gruppo è la commercializzazione di sementi selezionate e migliorate in funzione sia della destinazione produttiva (tessile, cartario, edile, semi ad uso industriale o alimentare, ecc.) che delle condizioni di coltivazione.


A partire dall’annata agraria 2005-2006 saranno disponibili sementi di prima riproduzione di 4 varietà di canapa

Fibranova, Red Petiole , Tibor, Chamaleon.


Coltivazione della canapa nel contesto di un'agricoltura moderna

La coltura della canapa è scomparsa dalle rotazioni colturali italiane ormai da molti anni. La rinascita di questa coltura deve essere realizzata alla luce degli orientamenti dell'agricoltura moderna. La tecnica di coltivazione deve essere ripensata in funzione delle diverse condizioni aziendali ed ambientali ma anche delle esigenze dell'intero processo produttivo. E' infatti anche attraverso la tecnica di coltivazione che si possono controllare le caratteristiche qualitative della materia prima. La tecnica agricola deve essere modificata in relazione all'ambiente di coltivazione ma anche a seconda della destinazione d'uso della fibra.
I tecnici di Gruppo Fibranova aiuteranno l'agricoltore nella scelta delle varietà più adatte alle esigenze specifiche e offriranno un supporto tecnico qualificato durante la stagione colturale (dalla scelta dell'epoca di semina alle modalità e ai tempi della raccolta).


MECCANIZZAZIONE DELLA RACCOLTA E DELLA LOGISTICA

Ormai in agricoltura non si può prescindere dall’uso delle macchine e comunque la meccanizzazione della raccolta consente di espandere le produzioni su larghe superfici, consentendo di tagliare e condizionare il materiale agricolo nel breve periodo della maturazione delle piante (al termine della fioritura ) e di prepararlo ad essere stoccato convenientemente in attesa che venga ritirato per la stigliatura.Nel caso del lino le macchine di raccolta ed imballaggio si sono evolute con i tempi ed esistono oggi estirpatrici, rivoltatrici singole e doppie, rotoimballatrici specifiche molto efficienti e veloci;per la canapa si è rimasti tutt’al più alle mietileghe di costruzione russa ancora adoperate nei Paesi dell’ Europa dell’Est Fibranova ha allora verificato che si possono stigliare bacchette di canapa utilizzando le macchine da lino, ma la diversa taglia delle piante impone un intervento per ridurre la lunghezza delle bacchette che dovranno essere lunghe un minimo di 90 cm e un massimo di 110 cm, per poter essere lavorate dai sistemi di stigliatura e perché in seguito le fibre possano essere pettinate negli impianti di filatura.Abbiamo quindi scelto di tagliare le bacchette alla misura desiderata già in fase di raccolta, seguendo poi la stessa procedura in uso nella raccolta del lino per quanto riguarda l’andanatura, la rivoltatura e il rotoimballaggio.
In Francia ed in Italia, Emilia Romagna, è stato anche provato un metodo che blocca la crescita della pianta , irrorando gliphosate, un prodotto disseccante, quando questa raggiunge la stessa altezza del lino, 1,2-1,4 m. Questa canapa è stata battezzata “baby hemp”, per le sue dimensioni.Fibranova ha preferito applicarsi alla progettazione e modifica delle macchine di raccolta della coltivazione che viene fatta crescere alla sua taglia normale,
2 – 2,8 m, piuttosto che intervenire con trattamenti chimici, perché i dati ci dimostrano che oltre a ridurre considerevolmente la quantità del raccolto ed ad aggiungere costi economici ed ambientali, si ottiene fibra di qualità peggiore, dato che lo sviluppo della pianta non è completato. A questo scopo abbiamo brevettato delle macchine di raccolta innovative che sono in fase di costruzione e saranno provate in campo nella corrente annata agraria 2005.

 
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